Ossigeno-Ozonoterapia

L’Ossigeno-Ozonoterapia è una terapia medica il cui utilizzo comincia già nella seconda metà dell’Ottocento, quando l’ozono era utilizzato come germicida per curare le ferite di guerra ed evitare le amputazioni di arto per setticemia. Nonostante le notevoli evoluzioni e il suo largo impiego in paesi come Germania e Svizzera, trova ancora oggi pregiudizi nella classe medica meno informata. In Italia, dopo il suo inizio ufficiale nel 1983 con la costituzione della Società Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia, questa metodica si è ampiamente diffusa, con oltre 1000 medici specializzati che la praticano ed una fervente ricerca scientifica in Università quali Pisa, Bologna, Napoli, Pavia, Siena e Catania.

L’ozono, il gas formato da tre atomi di ossigeno che protegge il nostro pianeta dalle radiazioni ultraviolette, è dotato di una potente azione antinfiammatoria e antidolorifica che si rivela particolarmente utile nel trattamento delle ernie del disco e dei conflitti disco-radicolari, nei problemi dell’apparato locomotore quali cervicalgia, tendiniti, lombalgia, periartriti ed artrosi. oltre a presentare anche una valenza estetica.
La miscela di ossigeno-ozono (O2-O3) permette di agire sull’ernia discale attraverso tre meccanismi:

  • l’azione ossidante, che favorisce la disidratazione del materiale discale protruso o erniato, riducendone il volume e la compressione sulla radice nervosa corrispondente;
  • il miglioramento della perfusione di sangue, con neoformazione di vasi sanguigni che porta maggiore nutrimento al disco intervertebrale e attenua l’edema e l’ischemia intorno alla radice nervosa;
  • l’effetto antinfiammatorio, attraverso l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione (come istamina, serotonina, prostaglandine).

Quest’ultima azione è quella che permette di intervenire in una vasta serie di disturbi e patologie a carico delle articolazioni e del sistema muscolo-scheletrico.
La terapia, effettuata rigorosamente da un medico specialista con Master di perfezionamento universitario in questa tecnica, può essere somministrata con tre differenti metodiche e con diversi dosaggi della miscela di ossigeno-ozono seguendo i protocolli registrati presso il Ministero della Salute sulla base della patologia da trattare:

  • tecnica intramuscolare: è utilizzata soprattutto per il trattamento dell’ernia del disco; si effettua un’infiltrazione nella muscolatura paravertebrale nei pressi dell’emergenza della radice nervosa sofferente una volta a settimana, per un totale di 10/15 sedute. L’infiltrazione provoca un fastidio moderato di breve durata (senso di gonfiore e/o pressione sulla parte trattata), che in taluni casi può estendersi lungo il decorso del nervo interessato;
  • tecnica sottocutanea: può essere utilizzata in combinazione a quella intramuscolare o intra-articolare per una terapia sinergica; l’infiltrazione di Ossigeno-Ozono avviene mediante l’uso di un sottilissimo ago, lungo meno di un centimetro, con sedute settimanali per un minimo di dieci applicazioni per ciascuna gamba (generalmente trattate contemporaneamente). La somministrazione della miscela, fatta molto lentamente, è generalmente ben tollerata e, al più, può provocare un lieve bruciore di breve durata;
  • tecnica intra-articolare: destinata al trattamento delle diverse affezioni articolari, questa tecnica non differisce dalle consuete infiltrazioni intra-articolari, se non per il fatto che non si inietta un farmaco (come il cortisone) bensì la miscela di Ossigeno-Ozono. L’infiltrazione può provocare un senso di gonfiore, unitamente ad un leggero bruciore, che tendono a scomparire rapidamente.
Controindicazioni

L’Ossigeno-Ozonoterapia non presenta effetti collaterali, soprattutto se confrontata con le numerose tecniche più tradizionali, e comporta sedute di breve durata (5/10 minuti) in seguito alle quali è possibile ritornare tranquillamente al domicilio.

Preparazione / Informazioni utili

L’Ossigeno-Ozonoterapia non richiede alcuna preparazione specifica e si effettua a seguito di valutazione fisiatrica o dopo indicazione specialistica.

Materiale informativo